MAGGIO 2



L'appuntamento con Raimondo e' a Peschiera: andiamo alla cena di "quelli che fotografano gli aerei" del Veronese, riuniti in un club dal nome insolito: piti.

Questo perche' il migliore luogo di Villafranca dove fare foto e' vicino ad un allevamento di tacchini, piti in dialetto.

Sono in anticipo e allora faccio un giretto sul lungolago









Ottima la cena e la torta merita una foto ricordo




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Ho scovato un vecchio punto di osservazione dei cacciatori e dopo una mezz'oretta di attesa, con il Sole basso sull'orizzonte si fa viva una femmina di capriolo; resta qualche minuto ad osservarmi, poi lentamente si defila.



La sera successiva porto anche il figlio di mia nipote e in un altro posto, ci sediamo sotto un albero ad aspettare in silenzio.
Dopo tre quarti d'ora sbuca dal bosco una famigliola



prima papa' e mamma



e poi un piccolo nato lo scorso anno.



Stanno iniziando a cambiare mantello: dal grigio invernale al rossiccio estivo.



il maschio ha un corno più corto



Non sono spaventati e continuano la loro passeggiata al limite del bosco




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Pendici trentine del Monte Baldo, la cima piu' alta che si vede e' il Monte Altissimo.



Un gregge di pecore e' arrivato da poco nei pascoli alti



Nei pressi di Madonna della Neve, i prati sono gialli






Al limite del bosco, le "scarpette della Madonna"



Mi sposto più in alto: le marmotte si sono svegliate !









Il cielo e' di un azzurro intenso e la Luna e' bel visibile



Fotografo anche le prime genziane.




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Percorrendo una strada di montagna, scorgo a lato un capriolo che si defila nel bosco.   Fermo la macchina qualche diecina di metri più avanti e torno indietro a piedi, cercando di non fare rumore.

E' una femmina giovane !  La scopro che mi guarda e si sente sicura perche' e' nel bosco.



Le faccio l'identikit   :-)



mi sposto, passa una macchina e parlo col conducente e lei ferma, anzi inizia a ruminare.



Dopo un bel primo piano, la saluto e la lascio in pace.

Penso che non mi capitera' più un'avventura simile !!




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Ore 05.30 e sono nei pressi del Monte Castelberto



E' questione di secondi e il Sole spunta






Chiaro il perche' quella si chiama Cima Levante, no ?



Sono sopra una parete rocciosa e dopo una ventina di minuti di attesa, mi passa sotto  un bell'esemplare di camoscio



pare non si sia accorto della mia presenza, continua il suo percorso e sparisce in mezzo agli alberi



Nell'attesa che si faccia vivo qualche altro animale selvatico, passo il tempo ad osservare le doti da equilibrista dei corvi






Il Sole ormai illumina tutto il versante della valle



Decido di camminare un po' per il prato e incontro di nuovo un camoscio: forse e' lo stesso di prima.



Mi fa un balletto con salti e giravolte, poi va verso il bosco



ma curioso, mi osserva nascosto tra la vegetazione, prima di sparire, una volta scoperto.



il limite tra luce ed ombra si sposta lentamente in funzione della posizione del Sole



Anche il Castello di Avio e' illuminato dalla luce del mattino



Ritorno sulla roccia e sotto c'e' un bell'esemplare maschio di capriolo: si e' accorto della mia presenza ma non mi sembra spaventato



lentamente se ne torna nel bosco



Mi incammino per tornare alla macchina incontro delle marmotte che "socializzano"



un'altra se ne sta tutta sola sopra una roccia



mi sposto e vedo che non e' sola



mi avvicino e lei si sdraia per nascondersi, come se fosse nell'erba



arrivo un po' troppo vicino: un ultimo sguardo  e poi scappa nella tana



sono molte settimane che non piove e la pozza e' quasi asciutta



Un Boeing 737 in avvicinamento a Villafranca



Le genziane meritano ancora due scatti






Rientrando a casa, mi fermo per qualche scorcio: Malga Revoltello



i muri di pietra che segnano i confini dei pascoli



una bellissima macchia gialla